Amore, delusioni, successi e cadute: sono le esperienze che compongono la vita di ciascuno. C’e’ chi, davanti a una scelta, sente il bisogno di parlarne con qualcuno di esterno e sceglie un consulto di cartomanzia. E’ utile mettere le cose in chiaro: la cartomanzia e’ un servizio di intrattenimento, non conosce il futuro e non fornisce informazioni verificabili su cio’ che accadra’. Non e’ e non puo’ essere la base di una decisione importante.
Perche’ le persone ci si avvicinano
Chi si rivolge a un cartomante di solito non cerca davvero una profezia, ma un’occasione per mettere a fuoco i propri pensieri. Raccontare una situazione a voce alta, davanti a qualcuno che ascolta, aiuta a distinguere cio’ che si teme da cio’ che si desidera. Le carte funzionano come immagini simboliche: sono uno stimolo alla riflessione, e il senso che assumono lo mette chi le guarda.
Quello che un consulto non puo’ fare
- Non puo’ prevedere eventi futuri, incidenti, malattie o esiti di rapporti personali.
- Non puo’ dare indicazioni su salute propria o dei familiari: per quello esistono i medici.
- Non puo’ garantire risultati sul lavoro, sul denaro o sui sentimenti.
- Non deve mai diventare il criterio con cui si annulla un viaggio, si lascia un impiego o si prende una decisione che riguarda altre persone.
Come regolarsi
Se decidi di provare, trattalo per quello che e’: un momento leggero, con un costo definito in anticipo e un limite di tempo. Verifica che il fornitore indichi con chiarezza le tariffe e che presenti il servizio come intrattenimento. Se cerchi un cartomante, valuta soprattutto la trasparenza delle condizioni economiche e l’assenza di promesse di risultato: chi assicura soluzioni certe sta descrivendo qualcosa che non puo’ offrire.
Per le decisioni che contano davvero, gli interlocutori restano gli stessi di sempre: chi ti conosce, e i professionisti competenti sul tema specifico.