La valutazione dei rischi è la prima misura generale di tutela dei lavoratori, l’origine delle decisioni da prendere in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dei rischi per la collettività. Per adempiere agli obblighi di legge in tal senso, occorre che vengano esaminati tutti gli aspetti dell’attività lavorativa, come riportato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. Quindi, il datore di lavoro solo dopo aver valutato ed elaborato i rischi presenti in azienda adotta le misure di prevenzione atte a ridurli e solo successivamente consegna il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è una relazione obbligatoria che le imprese devono redigere e rendere disponibile alla consultazione da parte degli organi di controllo. E’ un documento dinamico, che segue l’evoluzione dell’azienda e rappresenta un elemento fondamentale non solo per la mappatura dei rischi ma anche e soprattutto per l’elaborazione delle misure di prevenzione e protezione adottate per eliminare o ridurre le esposizioni dei lavoratori. Va redatto entro novanta giorni dall’inizio dei lavori e sempre aggiornato semmai ci fossero cambiamenti, e va compilato per qualunque tipologia di ambiente lavorativo, soprattutto in caso di cantieri mobili.

Questo importantissimo documento ha la peculiarità di riuscire a individuare i probabili pericoli presenti in un settore del lavoro ed è utile per esaminare, determinare e provare a preannunciare le circostanze di rischio per i dipendenti. E’ necessario dunque misurare ciascun rischio, non è sufficiente solo menzionarlo del documento. Il DVR deve essere conservato in azienda, anche solo su supporto informatico, e deve necessariamente avere le firme del datore di lavoro, del Responsabile del servizio di prevenzione e del medico competente. La mancata valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro è sanzionabile penalmente con arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400.